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Introduzione all'argomento riportate dal Dr. Marco Votano

L’introduzione di norme volte a favorire il diritto allo studio è, di fatto, una estensione al personale militare di norme già esistenti nella Polizia di Stato.

Infatti, l’art. 18 del d.P.R. n.394/95 “Diritto allo studio” così recita: ”Nei confronti del personale, per quanto applicabile, è esteso il contenuto dell'art. 78 del decreto del Presidente della Repubblica 28 ottobre 1985, n. 782.”

Le problematiche connesse a tale istituto sono diverse ma quella presa in esame dal COCER in questi giorni è quella della difforme applicazione dell’art. 16, del D.P.R. n.163/02 “Recepimento dello schema di concertazione per le Forze armate relativo al quadriennio normativo 2002-2005 ed al biennio economico 2002-2003.”

Tale norma prevede che, per la preparazione ad esami universitari o post universitari e nell'ambito delle 150 ore per il diritto allo studio, possono essere attribuite e conteggiate le quattro giornate lavorative immediatamente precedenti agli esami sostenuti in ragione di sei ore per ogni giorno e che il personale in tali giornate non può comunque essere impiegato in servizio. L’art.16 del d.P.R n. 171/07 “Recepimento del provvedimento di concer-tazione per il personale non dirigente delle Forze armate (quadriennio normativo 2006-2009 e biennio economico 2006-2007)” ha poi esteso tale trattamento anche per la preparazione all'esame per il conseguimen-to del diploma della scuola secondaria di secondo grado.

Dunque,  la norma in oggetto prevede la possibilità del dipendente di assentarsi sino ad un massimo di quattro giornate lavorative ( immediatamente precedenti agli esami) e con un addebito di sei ore forfettarie per ogni giorno di assenza da detrarre dal montante previsto per il “Diritto allo Studio” di 150 ore.

Si riporta il testo dell'Art. 16 comma 1 della legge 163 del 2002:

"Per la preparazione ad esami universitari o post universitari nell'ambito delle 150 ore per il diritto allo studio di cui all'articolo 78 del decreto del Presidente della Repubblica 28 ottobre 1985, n. 782, possono essere attribuite e conteggiate le quattro giornate lavorative immediatamente precedenti agli esami sostenuti in ragione di sei ore per ogni giorno. Il personale in tali giornate non puo' comunque essere impiegato in servizio".

 

CONSIDERATE INOLTRE CHE:

 

PER I VFP1:
- Disponibili al massimo 8 giorni non retribuiti ad esame richiedibili massimo 4 volte ogni anno (quindi al max 32 giorni che non contano nulla nel calcolo dei 45 giorni di licenza straordinaria totali).
Queste licenze NON VENGONO PAGATE: i giorni presi per esami universitari (da 1 a 8) vengono scalati dalla bustapaga.

PER I VFP4
- In aggiunta a quanto detto, per i VFP4 si hanno 150 ore retribuite di diritto allo studio (possono essere prese per seguire i corsi nella città di servizio o per raggiungere la sede d'esame).
In genere si utilizzano queste ore 3 giorni prima dell'esame per raggiungere la sede e vengono scalati dalle 150 ore retribuite 6 ore al giorno (3 x 6 = 18) e il giorno dell'esame è un giorno di licenza straordinaria per esami universitari che non viene pagata in bustapaga ma nemmeno calcolata nel computo dei 45 giorni massimi.



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