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RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE E DIRITTO DI ASSOCIAZIONE

AGGIORNATO AL 06 OTTOBRE 2014

 

Gentili colleghi e colleghe, oggi vi aggiorno sulla RIFORMA DELLA RAPPRESENTANZA E L’ESTENZIONE DEI DIRITTI SINDACALI ANCHE AL PERSONALE MILITARE:

 

Con la trattazione dell’affare n. 32191/09, la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo,  ha sancito in data 2 ottobre 2014, in via generale (e nel caso di specie per un militare francese),  che ai cittadini dell’Unione non possono essere vietati i diritti sindacali “a  prescindere”, ed in particolare il diritto a poter istituire Associazioni a carattere sindacale.

 

Tale sunto trae la sua fondatezza dal diritto Europeo che salvaguarda la libertà dei propri cittadini in tema appunto associativo.

E del caso richiamare la disposizione che IMPEDISCE a noi militari italiani di fondare o aderire a suddette associazioni, e cioè l’art. 1475, comma 2, del d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66 che ha assorbito la disposizione introdotta con la legge  11 luglio 1978, n. 382.

 

Va da se che come previsto dalla nostra Costituzione, (che vieta espressamente l’indizione o la partecipazione allo sciopero per i Militari delle FF.AA), non si prevedono altre forme di restrizioni, e che dunque, basterebbe una Legge “ordinaria” a sanare la questione dell’associazionismo nel mondo militare.

 

A tal proposito, il sottoscritto a redatto un documento in tempi non sospetti (e ancor prima con una delibera del COIR delle FOTER su di una riforma di tipo sindacale della Rappresentanza), dove all’articolo 17 esprime l’esigenza di dover introdurre l’associazionismo militare e, spingendosi oltre, sull’associazionismo di Categoria. Questo documento, presentato al COCER ESERCITO quale contributo di pensiero sul tavolo della riforma della Rappresentanza, è prelevabile alla fine dell'articolo.

 

Si esprime dunque soddisfazione per la suddetta declaratoria della Corte di Strasburgo, auspicando, che le dimostranze portate a favore del riconoscimento al diritto Associativo in questione, valutate anche in rapporto all’orientamento giurisprudenziale Europeo, possano trovare ulteriore impulso innovatore nel nostro sistema giuridico – militare.

 

Altrettanto si spera che questo come in altre occasioni, sia da monito a tutti quei colleghi del COCER (e pur troppo tanti della mia Categoria), ancora troppo “timidi” ad assumere posizioni innovative rispetto a quelle più classiche e conservative assunte avvolte dei vertici militari su determinate materie che afferiscono al personale militare

 

COMUNICAZIONE AI SENSI DELL’ART. 21 DELLA COSTITUZIONE

Marco Votano,  Delegato  COIR delle FOTER/COCER EI / Interforze.

contributo su riforma della rappresentan[...]
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