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     NUOVI CRITERI ALLO STUDIO PER LA                           DISTRIBUZIONE DEL FESI                                                    “ANNO 2016” 

Aggiornamento del 05.12.2015

DELIBERA COMPARTO DIFESA SU FONDI STRAORDINARI EURO 53 MLN
DEL_26(1).PDF
PDF File [55.9 KB]

Aggiornamento del 02.12.2015

PROPOSTA DEL COMPARTO DIFESA PER IL F.E.S.I. 2016
delibera 28-XI.pdf
Documento Adobe Acrobat [174.0 KB]

AGGIORNAMENTO DEL 29.11.2015

 

Amici e colleghi buona sera,

 

Come di consueto vi aggiorno sull’attività personalmente svolta e sulle tematiche trattate questa settimana. Oggi parleremo di FESI, mentre lunedì (30.11.2015) posterò le risultanze dell’incontro informativo avuto col DIPE in merito a trasferimenti ed altro (con importanti novità anche su questo fronte). Ricordo a tutti che per ottenere gli aggiornamenti in tempo reale sul proprio smartphone o tablet basta cliccare (segui) sulla Pagina Facebook di Militesente.

Buona lettura.

 

Nell’incontro avuto con lo S.M.D. nelle giornate dell’ 11 e 12 novembre è emersa l’intenzione da parte della nostra Amministrazione di variare i criteri dell’attribuzione del FESI. Il razionale è da individuarsi nell’esigenza di legare, in maniera più pregnante, l’attribuzione del FESI al criterio della produttività.

Per far ciò si è pensato di indirizzare lo stesso ad un modello simile a quello adottato dalla Guardia di Finanza e cioè di calcolarlo sulla base dell’effettiva presenza giornaliera (la bozza proposta da S.M.D. prevede l’attribuzione del 50% del FESI se non si raggiungono i 180 giorni di presenza e l’intera attribuzione qualora si superi detta soglia).

Fra le diverse novità proposte c’è quella di individuare alcuni reparti ed alcuni incarichi che possano recepire la maggiorazione del FESI stante la loro particolare tipologia.

Infine, verrebbe previsto a che venga eliminata la fascia di maggiorazione assegnata ai Graduati che hanno più di 17 anni di servizio.

Il Comparto Difesa invero, mentre per i criteri da proporre accettare o chiederne modifica, stante alle riunioni di questa settimana sul tema, ha sostanzialmente idee condivise o comunque condivisibili, di contro, NON ha ancora sciolto il nodo della maggiorazione per i Graduati a + 17, stante la persistente posizione dei rappresentanti dei Sergenti atta a chiedere, ormai da tre anni, a che questa venga abolita.

 

D’altra parte, questo non ha mai trovato favorevoli i Delegati della Categoria Graduati e Truppa in quanto insistono sul mantenimento di detta maggiorazione in ragione di un accordo raggiunto, ai tempi, in sede di concertazione, ove per sopperire alla mancanza di risorse atte a uniformare l’assegno di funzione di qui anche i Graduati con più di 17 anni di servizio hanno diritto, si era convenuti nel prevedere per l’appunto questa fascia maggiorata inputata al FESI, eliminando così in parte la sperequazione economica che vedeva colpiti solo i Graduati rispetto a tutte le altre Categorie e Ruoli.

 

Cominciamo però col parlare di quanto al Comparto Difesa ci unisce, demandando alla fine dell’articolo quello che ci divide:

 

Vede sicuramente tutti unanimi (clicca qui per scaricare la delibera), a chiedere a che vengano allocati i fondi aggiuntivi che ha percepito il Comparto Sicurezza (circa 53 MLN di €) e che ancora per le 3 Forze Armate mancano.

 

Favorevole risulta essere anche il nuovo criterio di assegnazione individuato quale basato sui giorni di effettiva presenza ma con un importante distinguo rispetto alla bozza prospettata da S.M.D. Nel dettaglio:

Vengono individuate al pari degli amici della Guardia di Finanza due fasce, prima e dopo i 180 giorni di presenza. Ciò appare però penalizzante per noi in quanto mentre l’orario di servizio dei Finanzieri in riferimento ai Reparti con necessità di copertura continuativa del servizio e per i Nuclei, i reparti di istruzione ed i reparti a spiccato carattere operativo i turni continuativi (senza pause) vengono pianificati su sei giorni lavorativi ed un riposo settimanale (Circolare nr.282757 punto 4).

Il nostro turno però, quello delle tre Forze Armate in generale, viene articolato in 5 giorni settimanali.

Ciò causa che a parità di ore prestate durante la settimana a noi occorrerebbero un numero di presenze giornaliere (tolti i recuperi) superiore di circa 60 giorni.

Di contro, se paragonassimo l’orario di servizio articolato in 5 giorni per i colleghi della Guardia di Finanza che operano per i reparti o articolazioni a spiccato carattere amministrativo/burocratico e per i Nuclei, i reparti di istruzione ed i reparti o articolazioni a carattere operativo ma senza necessità di copertura continuativa del servizio (circolare 43800 punto 2) la situazione tornerebbe in equilibrio.

Detto questo, a me appare equa la proposta di fissare il limite dei giorni di presenza a 160

Inoltre, a mio avviso, includere quali giorni di effettiva prestazione anche la licenza ordinaria maturata e non goduta nell’anno precedente e i recuperi compensativi non retribuiti nell’anno precedente e riportati all’anno in corso di calcolo.

 

Per quanto concerne l’individuazione di alcuni reparti o incarichi che dovrebbero percepire una maggiorazione del FESI, questi, secondo la bozza inviata NON tengono conto dei Reparti Operativi come pure di una infinità di incarichi meritevoli di imputazione. Per superare suddetta distinzione, che non mi trova personalmente d’accordo, essendo TUTTE le componenti delle nostre Forze Armate, necessarie al raggiungimento degli obiettivi comuni che la Nazione ci indica, se distinzione deve essere fatta, ci trova grossomodo concorde la considerazione che occorrerebbe guardare da un lato a coloro che oggi non percepiscono (l’indennità di super campagna o di compenso forfettario di impiego) e dall’altro, premiare con una maggiorazione del FESI tutti coloro che indipendentemente dal Reparto dall’area o dall’ incarico posseduto, raggiungono un così elevato numero di giorni di presenza da far scattare un premio di produttività aggiuntivo.

 

Nel dettaglio delle fasce da individuare, SMD propone due fasce come sopra accennato, precedenti e successive alla soglia di 180 giorni di presenze.

A mio avviso, se il nuovo FESI deve assumere quale principio di valutazione primaria l’effettiva presenza quale indicatore di produttività, sarebbe contraddittorio valutare allo stesso modo i percettori di questo emolumento se pur al 50% tra chi ha fatto un solo giorno di presenza e chi ne ha fatti 179. Senza considerare che, per le cifre stanziate ci sarebbe chi, dato 100 percepirebbe 50 per un solo giorno di presenza e chi percepirebbe 100 con 220 giorni di presenza effettiva (tolti dunque i sabati le domeniche ed i festivi). Credo dunque maggiormente equo a che si individuino più fasce di riferimento, io ne ho proposte all’attenzione del Comparto 4 fisse ed una aggiuntiva, di seguito e nel dettaglio la mia proposta prospettata in sede di riunione e aperta a modifiche:

  • Da 0 a 40 giorni di servizio durante l’anno solare  = 0% emolumento FESI;
  • Da 41 a 100 giorni di servizio durante l’anno solare  = 30% emolumento FESI;
  • Da 101 a 160 giorni di servizio durante l’anno solare  = 50% emolumento FESI;
  • Da 160 a 200 giorni di servizio durante l’anno solare  = 100% emolumento FESI;
  • Da 200 giorni di servizio in poi per  l’anno solare,  = 100% emolumento FESI + maggiorazione del 30%.
  •  

Ho inoltre evidenziato l’opportunità di salvaguardare i periodi non in servizio per malattia dipendente da causa di servizio;

 

Infine ho condiviso, su proposte emerse e formalizzate durante le prime riunioni di questa settimana presso il Comparto Difesa:

  1. Il riconoscimento al personale delle Capitanerie di Porto di servizio presso Pantelleria, della maggiorazione del FESI stante l’emergenza profughi, in virtù del fatto che trattasi comunque di una cifra estremamente contenuta in quanto coinvolgerebbe circa 113 militari per una spesa totale di circa 22.600 euro;

 

  1. Il superamento della gerarchizzazione dell’emolumento non presente ad esempio nei Corpi di Polizia;

 

 

  1. L’escussione dai criteri di imputazione del FESI della consegna di rigore in quanto il nuovo modello per l’individuazione dei criteri tenendo conto della produttività in termini di quantità delle giornate lavorative effettivamente prestate prescinde dagli aspetti disciplinari lievi ai quali potrebbe incorrere il dipendente, atteso che, comunque, il parametro qualitativo della prestazione viene garantito dalla condizione di valutazione “superiore alla media” mentre in campo disciplinare vengono introdotti nuovi vincoli quali misure coercitive, arresto, perdita del grado o sospensione dal servizio.

 

Ora, non volendomi sottrarre all’argomento dei c.d. +17, fatto salvo quanto espresso e deliberato con la mia Categoria d’appartenenza, credo che il modo più semplice di arrivare ad un documento condivisibile e condiviso dall’intero Comparto possa essere quello di prevedere, nelle proposte che invieremo a S.M.D. si debba chiaramente esprimere 2 concetti, e cioè:

  1. Che la modifica dell’assegnazione ai Graduati con più di 17 anni di servizio di una quota maggioritaria del FESI potrà essere fatta solo in sede concertativa ed una volta sanata la sperequazione economica che vede oggi una sostanziale e non giustificata differenza fra gli assegni di funzione dei Graduati con più di 17 anni di servizio rispetto al restante personale;

 

  1. Che i Delegati rappresentanti la Categoria, esaurito il primo punto, non avranno difficoltà alcuna a riconoscere superate le motivazioni per le quali si continui a prevedere una fascia maggiorata del FESI per i Graduati a più 17 anni di servizio.

 

 

Quanto sopra amici e colleghi, a titolo personale e per Vostra informazione.

 

Buona domenica

 

Marco VOTANO

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